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Cosa significa avere un Business Sostenibile

I primi passi per creare un Business Sostenibile

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Se hai deciso di avviare un nuovo progetto imprenditoriale, oppure, desideri innovare il modello di business della tua impresa per allinearlo a nuove esigenze e sfide davanti le quali le trasformazioni sociali ed ambientali ti pongono, tre sono le principali domande che dovrai farti (magari condividendo le riflessioni con il resto del Team di progetto o il consiglio di amministrazione):

  1. Quale è lo scopo che persegue il tuo business?
  2. Quali sono le regole che governano il tuo business?
  3. Quale è la strategia di successo del tuo business?
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Iniziamo dal punto 1: parliamo di obiettivi che includono quelli “ideali” e di lungo periodo che possiamo tradurre in VISION, e quelli strategici di breve e medio periodo, sulla base dei quali definiamo le nostre azioni (generalmente inclusi nella definizione di MISSION). Chiedersi il “perché” della nostra idea imprenditoriale significa chiarire in primis a noi stessi, per poi assicurarsi che ci sia allineamento all’interno del management, quali sono i valori sulla base dei quali fondiamo il nostro modello.

Ma quale è l’obiettivo di un business sostenibile?

L’obiettivo di qualunque business è quello di creare VALORE (per i clienti e per i conti dell’azienda almeno); l’obiettivo di un business sostenibile è creare VALORE per un numero più ampio di persone, appartenenti a diverse categorie.
Abbiamo senza dubbio i clienti, coloro per i quali creiamo prodotti e servizi che soddisfino i loro bisogni, e gli investitori, che scommettono sul nostro successo per un ritorno economico. Poi abbiamo i dipendenti, i fornitori, e le comunità locali; devi immaginare che il valore che stai creando infatti, non sarà meramente economico, ma molto più ampio perché andrà a impattare anche la sfera sociale ed ambientale e il generale benessere dei tuoi stakeholder diretti e indiretti.

La seconda domanda ti invita a riflettere sulla “governance”, quel sistema di norme e regole sulla base delle quali si organizza un’attività imprenditoriale.

Quali sono le figure chiavi, quali le competenze e i ruoli?

Questo aspetto non è slegato dal precedente, anzi fa in modo che gli obiettivi preposti possano realmente essere perseguibili. Se ad esempio, l’obiettivo relativo i dipendenti è quello di renderli partecipi in modo attivo del progetto imprenditoriale affinché le loro performance siano migliori, la governance dovrà prevedere una rappresentanza dei dipendenti a livello decisionale per dare realmente loro voce.
Se pensi che il tuo business possa avere un impatto sulle comunità locali (non solo economico in termini di posti di lavoro creati) dovrai strutturare la modalità di coinvolgimento delle persone, prevedere momenti di confronto per comprendere le esigenze del territorio, pianificare insieme strategie e definire strumenti adatti a monitorare i risultati attesi.
Ciò dipenderà dal modello di governance che sceglierai e dai relativi strumenti (comitati, tavoli di coordinamento, ecc).

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Ed eccoci arrivati alla terza domanda: qual è la tua strategia? Abbiamo deciso gli obiettivi (il perché), il modello di governance (chi e in che ruolo), ora è il momento di capire il “come”, la strategia di azione.
Se l’obiettivo di un business sostenibile è generalmente “ampio” come il valore che intende creare, se la partecipazione alla governance è “estesa” perché deve essere rappresentativa di più istanze ed esigenze, allora la strategia dovrà essere necessariamente cooperativa ed inclusiva.

Ricordando che il fattore economico non è (e non può) essere l’unico indicatore di successo del modello di business, dovrai necessariamente ridimensionare l’importanza della crescita aziendale (n° servizi/prodotti venduti, importo fatturato).
La crescita, generalmente connotata positivamente in aziende “tradizionali”, può essere indicativa nel caso di un social business di maggiori rischi, soprattutto quando “veloce”: può minare la qualità della struttura creata e dei processi definiti, aumentare l’uso di risorse e l’impatto ambientale dei processi di produzione senza adeguare le politiche attivate per ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica.

La crescita quindi, non è più l’indicatore adatto di successo, ma lo diventa appunto la “sostenibilità”, in tutte le sue principali connotazioni:

  • Sociale: capacità di assicurare benessere e gratificazione professionale ed economica delle risorse umane coinvolte, capacità di generare benefici per le comunità locali in cui opera l’azienda, sostenendo cause collettive:
  • Ambientale: disponibilità e rinnovabilità delle risorse naturali necessarie, riduzione dei consumi ed efficienza energetica, cooperazione interaziendale per la riduzione dei rifiuti, strategie di economia circolare e compensazione, internalizzazione dei costi ambientali;
  • Economica: efficienza dei costi e diversificazione dei ricavi, capacità di affrontare fasi di stagnazione o crisi attraverso strategie di resilienza.

Hai qualche dubbio su cosa significhi “sostenibilità”?
Leggi anche Gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Se sei arrivato a questo punto, non ti resta che riflettere sulle attività che realizzi (produzione di beni, erogazione di servizi o entrambi). Inizia facendo un elenco delle principali per poi provare a raggrupparle per categorie che possono essere definite in base ai target a cui ti rivolgi (se sono differenziati), ai canali attraverso i quali li raggiungi e al tipo di relazione che vuoi instaurare con loro (commerciale, fiduciaria, di supporto, ecc).

Per ogni attività, ricorda sempre le tre domande, perché le tue risposte dovranno riflettersi in esse, essendo:

  • coerenti con gli obiettivi;
  • rispettose della governance;
  • in grado di generare un impatto sostenibile (nelle sue tre dimensioni).

Un’idea, che condivido appieno e in questo caso può essere davvero utile, è lavorare per “progetti” per lanciare prodotti e servizi sperimentali o in grado di innovare i precedenti, testando capacità di produrre i risultati attesi, ma anche strumenti e indicatori per verificarne l’efficacia.

Come fare quindi a creare un modello di business sostenibile? Come “convertire” il tuo modello verso una maggiore sostenibilità?

Provando a rispondere alle tre domande, avrai creato la base del tuo modello e sarai in grado di produrre documentazioni utili per:

  • un corretto ed efficace management;
  • condividere internamente il modello (con dipendenti e collaboratori);
  • presentare la tua azienda all’esterno (a clienti o stakeholder diretti e indiretti, investitori compresi), valorizzando il modello di sostenibilità scelto;
  • candidarti a percorsi di incubazione di impresa;
  • partecipare a bandi di finanziamento.

Se hai dubbi su come procedere o pensi di aver bisogno di maggiori indicazioni, contattami qui.

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