Uno sguardo sul mondo: un Centro Studi sulla cultura internazionale

Per essere cittadini del mondo è importante la cultura internazionale

Dei miei anni universitari, ricordo le facce di chi alla domanda “Cosa studi?” riceveva come risposta “Relazioni Internazionali e Studi Africanisti” o, poco dopo, “Cooperazione internazionale allo sviluppo”.
Con il tempo ho imparato che aggiungendo un “Facoltà di Scienze Politiche” avrei, per amor del prossimo, alleviato il disagio del mio interlocutore che avrebbe potuto almeno visualizzarmi dietro a una scrivania di un qualche ufficio pubblico, un’immagine comunque poco chiara ma in qualche modo più rassicurante.
E così ho fatto più volte, appena iniziava a manifestarsi quello sguardo interrogatorio che preannunciava una completa perdita di interesse per quella conversazione.

Per una persona come me però, a cui generalmente piace non solo ascoltare ma anche parlare un po’ di sé, un po’ di dispiacere c’era. Oggi, il ricordo di quei momenti mi fa sorridere, soprattutto se penso alle facce di chi (oggi) si sente dire “Sono una progettista sociale” (Vuoi sapere cosa faccio? Clicca Chi è Irene Aprile?).

Comunque, al di là dei miei personali fallimenti come comunicatrice di me stessa, ciò che resta per me immutato è il valore e l’importanza di conoscere il mondo che è lì, fuori da quella finestra, e che spesso ci travolge senza che ci siamo nemmeno affacciati a guardarlo.

Si chiama AMIStaDeS perchè nasce da un’amicizia

Un’amicizia tra giovani donne, esperte di geopolitica e di analisi internazionale, che nel giugno 2017 decidono di realizzare un piccolo sogno e fondare un’associazione che promuova l’amicizia con la cultura internazionale. Nasce “AMIStaDeS”, un acronimo un po’ stravagante (e con maiuscole e minuscole un po’ difficili da ricordare, pardon!) che sta per “A Me Importa Soltanto Di Sapere” .

Come Centro Studi sulla cultura internazionale, AMIStaDeS è una fabbrica instancabile di analisi geopolitiche (disponibili online gratuitamente); aggrega una rosa di analisti con specifiche expertise su diverse aree tematiche e geografiche, molti dei quali, vivendo anche all’estero o avendo avuto numerose esperienze internazionali, riescono ad offrire un punto d’osservazione privilegiato che dà forza e valore ai loro contributi. Per citare solo alcune delle aree tematiche trattate: Unione Europea, Politica estera Italiana, Africa Australe e Subsahariana, America Latina, Flussi migratori, Ambiente ed energia (vedi la sezione del sito Le nostre analisi)

Con questa inesauribile disponibilità di “menti”, AMIStaDeS non poteva non dedicarsi anche alla formazione. Tanti sono i corsi organizzati (principalmente online) e rivolti a professionisti, docenti, studenti, appassionati (“I corsi attivi“).
Per la sua natura associativa infine, AMIStaDeS persegue l’ardua mission di rendere il “sapere internazionale” alla portata di tutti, parlando di geopolitica tanto nelle scuole quanto nei bar; semplificando quando necessario, ma mai banalizzando e cercando sempre di trasmettere quella passione verso la conoscenza del mondo e delle sue regole, che ci rende cittadini più consapevoli.

Come è organizzata l’associazione

AMIStaDeS è un’associazione senza scopo di lucro, formata esclusivamente da volontari. E’ guidata da un Direttivo composto dalle cariche sociali e da alcuni soci che assumono un ruolo importante nel coordinamento delle attività associative.
Le aree di lavoro sono: Internal Management, Dipartimento Analisi, Corsi ed Eventi, Comunicazione, Business Development, Financial Management e Progettazione. Ognuna di queste ha un team dedicato composto da soci Assistants, coordinati da un Director. Il core di AMIStaDeS è quindi composto da Directors e Assistants che lavorano insieme per la propria area e sono in contatto con le altre attraverso i Directors e le riunioni periodiche strategiche.

AMIStaDeS ha un’organizzazione interna che, per la mia personale esperienza, fa un baffo a più grandi realtà associative; e un team di soci che, da grande famiglia goliardica davanti a un calice di vino, si trasforma in una squadra operativa professionale ed efficiente. Certo, non mancano le difficoltà e i momenti “down”, ma credo che la forza più grande di un’organizzazione sia quella di riconoscerli, fermarsi a riflettere e “reinventarsi” per andare avanti. Ed è così che stiamo facendo! Si, STIAMO perché, non te l’avevo ancora detto, ma AMIStaDeS sono anche io.

Come puoi farne parte anche tu

AMIStaDeS è in continuo divenire.
Ogni mese, in sede di Direttivo, ci confrontiamo sullo stato delle cose e manifestiamo eventuali esigenze, anche dal punto di vista delle risorse di cui l’associazione ha bisogno per crescere. Per questo motivo, periodicamente AMIStaDeS promuove nuove call per soci volontari che possano assumere specifiche funzioni all’interno del team.
Queste sono pubblicate sui canali social, ma le puoi vedere anche nella sezione del sito “Unisciti al team“.

Alla candidatura seguirà un colloquio con il referente dall’area di interesse; puoi aspettarti un conversazione molto informale, ma mirata a comprendere ciò che puoi offrire realmente all’associazione, alla luce di quanto lei ti darà. Far parte di AMIStaDeS significa poterti confrontare con persone molto preparate (molto più di me), poter serenamente condividere difficoltà o incertezze, poter chiedere aiuto o sostegno nelle proprie funzioni. Significa anche impegnarsi tanto, imparare ad auto-valutare le proprie capacità e la propria disponibilità di tempo, rispettare scadenze; dover lavorare in team e usare software per la gestione delle task e per la comunicazione interna.

Qualcuno la definirebbe una “palestra”, ma a me la palestra spessa annoia. AMIStaDeS, no.

Una “piccolissima” parte di AMIStaDeS

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